La revoca del testamento

Come si è già detto in altro approfondimento, il testamento è sempre revocabile fino all’ultimo momento di vita del testatore. In questo punto, ci occuperemo dei modi attraverso i quali la dichiarazione di revoca può essere manifestata.

 

Revoca del testamento: espressa o tacita.

Anzitutto, in conformità ai principi generali, la revoca può essere:

  • espressa
  • tacita

La revocazione espressa del testamento può farsi soltanto:

  • con un atto che abbia gli stessi requisiti formali richiesti per un valido testamento (sia esso pubblico, segreto od olografo), indipendentemente quindi dal fatto che nell’atto sia manifestata solamente la volontà di revocare un testamento precedente oppure siano anche contenute nuove disposizioni testamentarie;
  • con un apposito atto notarile, destinato esclusivamente alla revoca.

La revocazione tacita, per contro, si verifica in vari casi: innanzitutto un testamento posteriore, e dunque successivo in termini di tempo, anche se non disponga la revoca espressa di eventuali disposizioni testamentarie precedenti, comporta la revoca tacita di tutte quelle disposizioni contenute nel testamento anteriore che siano incompatibili con le nuove volontà del testatore.

 

La distruzione o il ritiro da parte del testatore

Inoltre, per quanto riguarda il solo testamento olografo, la sua distruzione, lacerazione o cancellazione fa presumere la revoca delle disposizioni in esso contenute, salva la possibilità per gli interessati di provare che la distruzione, lacerazione o cancellazione furono opera di persona diversa dal testatore o che il testatore stesso non aveva intenzione di revocare il testamento (per esempio la lacerazione è avvenuta involontariamente per distrazione, per errore, per transitoria perdita della capacità di intendere e di volere).

Il ritiro del testamento segreto, invece, comporta automatica revocazione dello stesso, a meno che lo stesso, per i requisiti, non possa valere come testamento olografo.

Allo stesso modo, si presume la revoca del legato qualora il testatore alieni o trasformi, successivamente alla disposizione, la cosa che forma oggetto del legato.

 

Revoca del testamento e discendenti

In ultimo, le disposizioni di successione a titolo universale o a titolo particolare fatte da chi al tempo del testamento non aveva, o ignorava di avere, figli o discendenti sono revocate di diritto per la sopravvenienza del figlio stesso (ovvero per il riconoscimento del figlio). Questa revoca si basa sulla presunzione che il testatore, se avesse saputo di avere figli, non avrebbe disposto dei propri beni in quel modo.

 

Quando si può revocare una revoca

La revoca del testamento o di talune sue disposizioni, infine, può essere a sua volta revocata, determinando la reviviscenza delle volontà revocate, ma a condizione che la revoca della revoca sia fatta in forma espressa.

 

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